Nel settore immobiliare, il tema degli smart buildings sta assumendo un ruolo sempre più centrale.
Cosa sono gli “smart building”? Essenzialmente sono edifici moderni dotati di tecnologie avanzate, riqualificati per essere più efficienti, sostenibili e adatti alle esigenze di chi li vive.
Questo tema si inserisce in una trasformazione più ampia che riguarda l’intera filiera dei servizi immobiliari, alla quale Giovanni Lugli di San Martino Immobiliare, partner di L’Immobiliare.com e Founder di Re4Com, aderisce con crescente interesse.
Secondo i dati presentati da Scenari Immobiliari in occasione del Secondo Forum Nazionale sull’industria dei Servizi Immobiliari, nel 2024 il fatturato europeo del comparto ha raggiunto quasi 450 miliardi di euro, con una crescita del 3,6% rispetto al 2023.
Per il 2025 è atteso un ulteriore incremento del 2,5%. In Italia, i servizi immobiliari hanno toccato i 51,6 miliardi di euro nel 2024, con una previsione di crescita del 5,4% nell’anno in corso.
Il concetto di edificio intelligente acquista dunque peso strategico. La progressiva integrazione tra immobili, servizi, dati e tecnologie sta cambiando il modo di progettare, gestire, valorizzare e commercializzare gli asset.

Cambia il concetto di “abitare”
Uno smart building è oggi molto più di un edificio dotato di tecnologie avanzate. È un immobile in cui impianti, sistemi e dispositivi operano in modo integrato per migliorare efficienza, comfort, sicurezza e gestione delle risorse in una logica di ottimizzazione continua.
Il concetto di edificio intelligente comprende l’intero processo: dalla progettazione delle soluzioni alla gestione quotidiana degli spazi. Il risultato è un immobile più adattabile, più efficiente e più vicino alle esigenze reali di chi lo vive o lo utilizza.
Efficienza, dati e qualità degli spazi
Uno dei principali motivi per cui gli smart buildings stanno assumendo un ruolo sempre più strategico riguarda l’impatto sull’efficienza energetica. I sistemi di building automation permettono infatti di regolare in modo automatico gli impianti, migliorando la gestione del riscaldamento, della climatizzazione e dei consumi.
Questo approccio consente di ridurre gli sprechi e di ottenere un uso più razionale dell’energia, con benefici concreti sia sul piano operativo sia su quello economico.
Accanto al risparmio energetico, emerge poi un tema di comfort e qualità degli ambienti.
Temperatura, qualità dell’aria, illuminazione e sicurezza incidono in modo diretto sulla funzionalità degli spazi e sulla loro capacità di rispondere ai bisogni di residenti, professionisti e utenti. Un edificio intelligente può quindi offrire ambienti più salubri, più efficienti e più coerenti con le esigenze di chi li vive ogni giorno.

Sempre più rilevante è anche il ruolo dei dati, all’interno di una logica end-to-end. Questa comprende la progettazione e la fornitura di smart solutions, la raccolta e l’analisi dei dati per misurare il livello di smartness e l’impatto ESG, la gestione attiva tramite piattaforme digitali e il coinvolgimento della community attraverso servizi dedicati.
La riqualificazione di edifici già esistenti
Quando si parla di smart buildings, l’attenzione si concentra spesso sui nuovi progetti. Una parte decisiva dell’innovazione, però, riguarda il patrimonio immobiliare già esistente.

La sfida, infatti, non consiste soltanto nel costruire edifici nativamente intelligenti, ma anche nel rendere più efficienti, connessi e semplici da gestire gli immobili che fanno già parte del tessuto urbano, attraverso interventi di riqualificazione tecnologica e aggiornamento funzionale.
Nel contesto italiano questo tema assume un rilievo ancora maggiore.
Sempre secondo Scenari Immobiliari, nel 2024 costruzioni e attività immobiliari hanno rappresentato complessivamente il 20,7% del Pil nazionale, mentre le sole attività immobiliari hanno inciso per il 13,1%. Si tratta di dati che mostrano con chiarezza quanto efficienza, digitalizzazione e qualità gestionale degli immobili siano oggi fattori centrali non solo sul piano tecnico, ma anche su quello economico.
Questa evoluzione richiede competenze sempre più trasversali e una capacità concreta di leggere in anticipo i cambiamenti del mercato.
In questa prospettiva si colloca anche la partecipazione di Giovanni Lugli di San Martino Immobiliare partner di L’Immobiliare.com e Founder di Re4Com ai momenti di confronto dedicati ai nuovi standard del comparto.
Seguire il tema degli smart buildings significa osservare da vicino una trasformazione destinata a incidere sempre di più sul valore e sulla competitività degli immobili.